Il Progetto Accoglienza

Il Progetto Accoglienza è pensato per tutti i bambini e le bambine che a settembre si trovano a vivere una nuova esperienza o si trovano a ritornare nel contesto scolastico dopo le vacanze estive.
È un progetto strutturato per porre l’attenzione al delicato momento dell’inserimento e del distacco, per affrontare la separazione dagli ambienti e dalle persone familiari ed inserirsi nel nuovo mondo della scuola e delle relazioni tutte da costruire, che i bambini nuovi iscritti si trovano ad affrontare.
Per i bambini e le bambine più grandi già frequentanti, invece, è utile e necessario perché li aiuta ad interiorizzare il passaggio e il cambiamento che ogni inizio anno scolastico comporta; anche per loro è un nuovo inizio, fatto di nuove responsabilità, nuovi incarichi, nuove relazioni e nuove regole.

Obiettivi fondamentali del progetto sono:

  • Creare il senso di appartenenza ad un gruppo e consolidare le amicizie
  • Incentivare nuovi incontri e le nuove relazioni
  • Vivere il distacco dalla famiglia e costruire la fiducia in nuove figure educative di riferimento
  • Interiorizzare nuove abitudini e nuove routines che scandiscono la giornata
  • L’attenzione e la conoscenza di un nuovo spazio
  • La conoscenza, l’attenzione e la cura dell’altro

Il progetto si sviluppa prettamente nel mese di settembre con tempi più lenti e diluiti per i bambini nuovi e tempi più brevi per i bambini già frequentanti. È un tempo flessibile che si può allungare a più mesi per i bambini che ne hanno maggiormente bisogno.
Regola fondamentale è che l’adulto, insegnante e genitore, si lasci guidare da quelli che sono i bisogni e i segnali espressi nel bambino in tutti i suoi canali, luoghi e possibilità.

LABORATORIO PROPEDEUTICO ALLA SCUOLA PRIMARIA
Destinatari del Laboratorio: Bambini di anni 5

Il percorso laboratoriale dedicato ai bambini e alle bambine dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia è finalizzato al consolidamento dei pre-requisiti necessari per l’ingresso alla scuola primaria. I concetti da sviluppare sono relativi: alla presenza di coscienza dello schema corporeo ricco nei suoi particolari, alla conoscenza delle basilari forme di fonetica e matematica e ai primi approcci con la scrittura. Molte altre attività specifiche verranno affrontate in modo sempre giocoso ed esperienziale, anche con l’ausilio di un quaderno ed un astuccio personali.

LABORATORIO DI ACQUATICITA’ – Piscina
Destinatari del Laboratorio: Bambini di anni 5

L’esperienza della Piscina, intesa come corso di acquaticità, viene proposta perché racchiude possibilità si sperimentarsi, conoscersi e superare eventuali ostacoli con la conseguente crescita psico-fisica del bambino e della bambina. Inoltre è aiuto fondamentale riguardo il progressivo sviluppo dell’autonomia per quanto riguarda la gestione personale di sé e dei propri oggetti.
Esperti: istruttori della piscina
(*Il corso richiederà un piccolo contributo economico da parte della famiglia ed ha una durata di 5 incontri)

LABORATORIO DI BAMBILITY – Pet Teraphy
Destinatari del Laboratorio: Bambini di anni 4

È un progetto educativo e didattico che mira allo sviluppo delle capacità sociali, emotive e motorie del bambino attraverso la relazione col cane. Ogni incontro è un evento coinvolgente e ricco di attività pratiche in cui il bambino è protagonista. Il percorso stimola nei bambini comportamenti cooperativi, accresce la capacità di rielaborazione verbale e di formulazione delle domande, migliora le capacità attentive e di autocontrollo.
Esperto esterno
(*Il corso richiederà un piccolo contributo economico da parte della famiglia ed ha una durata di 10 incontri)

LABORATORIO DI OUTDOOR IN MOVIMENTO
Destinatari del Laboratorio: Bambini di anni 3

Il progetto motorio “Outdoor” ha come obiettivo lo sviluppo di nuove esperienze motorie vissute all’aria aperta.
Ogni proposta educativa ha come finalità e obiettivo la sperimentazione del proprio corpo, la creazione di nuovi schemi motori e il consolidamento di quelli già acquisiti. Vuole far vivere l’ambiente in climi differenti creando un legame tra movimento e ambiente naturale; far vivere al bambino esperienze di scoperta e di avventura, aumentando la sua indipendenza nel fare ed alimentando in lui la voglia di provare, sbagliare e riprovare.
Esperto esterno
(*Il corso richiederà un piccolo contributo economico da parte della famiglia ed ha una durata di 10 incontri)

*Durante l’anno scolastico si svolgono altri laboratori per i bambini e le bambine di 3 e 4 anni, che vengono strutturati ad inizio anno in base ai bisogni che le docenti leggono durante il periodo di accoglienza.

PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

La scuola è da sempre uno dei luoghi in cui crescono i cittadini di domani, i bambini vengono guidati nella conoscenza di ciò che li circonda. Oggi l’educazione ambientale è sempre più una tematica delicata e protagonista delle nostre realtà sociali e quindi scolastiche, è argomento imprescindibile per formare cittadini consapevoli ed in grado di agire un domani per il bene della comunità.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inserito la tematica ambientale nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione e, allo stesso modo, il Ministero dell’Ambiente ha stilato delle vere e proprie linee guida per indirizzare gli istituti scolastici, anche quelli della prima infanzia, verso argomenti didattici legati al rispetto dell’ambiente, tutto questo perché, come dice il Ministero, l’educazione Ambientale è “uno strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini e le comunità ad una maggiore responsabilità e attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio”.
L’importanza di introdurre l’educazione ambientale a scuola è legata anche dal fatto che questa tematica è in grado di innescare nei bambini e in tutte le persone che si trovano a rapportarsi con lui dei cambi di comportamento e una maggiore responsabilità che rende gli individui informati e di conseguenza parti attive della società, il che si traduce con un maggiore rispetto per l’ambiente in cui si vive, maggiore consapevolezza dei consumi, del riciclo e del riuso, con una conseguente riduzione degli sprechi.

“Oggi tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona; dall’altro, ogni persona tiene nelle sue stesse mani una responsabilità unica e singolare nei confronti del futuro dell’umanità. La scuola può e deve educare a questa consapevolezza e a questa responsabilità i bambini e gli adolescenti, in tutte le fasi della loro formazione. A questo scopo il bisogno di conoscenze degli studenti non si soddisfa con il semplice accumulo di tante informazioni in vari campi, ma solo con il pieno dominio dei singoli ambiti disciplinari e contemporaneamente, con l’elaborazione delle loro molteplici connessioni. (…) In tale prospettiva, la scuola potrà perseguire alcuni obiettivi, (…) fra i quali

  • diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle risorse, …) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture. Tutti questi obiettivi possono essere realizzati sin dalle prime fasi della formazione degli alunni. L’esperimento, la manipolazione, il gioco, la narrazione, … sono infatti altrettante occasioni privilegiate per apprendere per via pratica quello che successivamente dovrà essere fatto oggetto di più elaborate conoscenze teoriche e sperimentali. (…) Inoltre, le esperienze personali che i bambini e gli adolescenti hanno degli aspetti a loro prossimi della natura, della cultura, della società e della storia sono una via di accesso importante per la sensibilizzazione ai problemi più generali e per la conoscenza di orizzonti più estesi nello spazio e nel tempo”.
    (Tratto dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione)

“La sfida ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro Pianeta, rappresenta una sfida non più eludibile per le future generazioni. Ci troviamo in un’epoca che impone al mondo intero, ma in particolare all’Italia e all’Europa, scelte radicalmente diverse da quelle compiute in passato: lontane dal modello produttivo tradizionale, dirette verso un nuovo modello di economia che rispetti l’ambiente, orientate ad una società che non produca rifiuti ma sappia creare ricchezza e benessere con il riutilizzo e la rigenerazione delle risorse. Perché questo accada, è necessario un profondo cambio di mentalità che coinvolga le istituzioni, le imprese e le singole persone. E questa nuova consapevolezza nazionale non può che iniziare dalle scuole e dagli studenti, di tutte le età. Soprattutto dai più giovani, quelli che potremmo chiamare “nativi ambientali”: una generazione che nella quotidianità dei comportamenti trova già come prospettiva naturale il rispetto dell’ambiente in cui vive. (…) Educare gli italiani, i nostri figli e noi stessi, alla sostenibilità significa attivare processi virtuosi di cambiamento complessivo dei comportamenti e degli stili di vita. Un nuovo approccio all’ambiente fondato sulla sfera valoriale prima che su quella cognitiva. (…) L’educazione ambientale non può compiutamente esaurirsi nella trattazione all’interno di una singola disciplina ad opera di uno specifico insegnante, ma è opportuno invece che sia il risultato di percorsi interdisciplinari e coordinati tra loro.”
(tratto da “Linee Guida per l’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile” Ministero dell’Ambiente)

Da diversi anni la nostra scuola, insieme al nido, ha sostenuto la pedagogia del fuori, cercando di vivere il più possibile la natura e l’ambiente nelle sue diverse forme e nei diversi periodi dell’anno. I progetti di Outdoor, vissuti soprattutto negli anni di nido e dei piccoli, ma comunque portati avanti durante gli anni dei mezzani e dei grandi, hanno abituato i bambini a considerare “il mondo esterno”, come una parte attiva, presente e costante della loro quotidianità.
Da qui, nasce la necessità di creare un progetto più esteso: IL PROGETTO AMBIENTALE.
Il Progetto ambientale vuole porre l’attenzione e la consapevolezza su un raggio di 360°; vuole legittimare e consolidare certi comportamenti che sono già buone abitudini del nostro contesto sociale, ma vuole anche renderli parte integrante e costante della nostra quotidianità.
Alcuni di questi punti sono:
La gestione dei rifiuti – la raccolta differenziata, un utilizzo della plastica ridotto il più possibile a zero, l’utilizzo di oggetti, materiali riciclati e di recupero.
La tutela delle acque e relativo spreco
La tutela della biodiversità – rispetto e tutela della flora e della fauna.
Un’alimentazione sostenibile – meno sprechi, utilizzo di cibi il più possibile a km0 e di stagione, meno consumo di zuccheri semplici.
Più risparmio energetico
Collegamento con il territorio in cui si vive

Il Progetto si svolgerà trasversalmente durante tutta la quotidianità e routine giornaliera, potrà subire variazioni e modifiche durante l’anno perché verrà ricalibrato e arricchito in funzione alle proposte che scaturiranno dal percorso scolastico.
Saranno coinvolti tutti i bambini, le docenti, le educatrici e il personale di tutta la scuola e anche i genitori che a casa potranno proseguire con le buone abitudini nel rispetto dell’ambiente.
Il nido e la scuola partendo da esperienze dirette avranno quindi come finalità ultima, l’educazione alla cittadinanza per rendere i bambini consapevoli dell’importanza di prendersi cura, oltre che di se stessi, anche degli altri, dell’ambiente e di come alcune abitudini scorrette possano avere delle ricadute importanti e dannose per la natura.
Ecco le azioni concrete:

  • RACCOLTA DIFFERENZIATA: I bambini si occuperanno di dividere la spazzatura in base al materiale negli appositi contenitori che verranno realizzati a scuola tenendo come riferimento i colori per la raccolta come da UNI 11686
  • RIDUZIONE DEL CONSUMO DI CARTA: si educheranno i bambini a riutilizzare i fogli e ad utilizzare i fogli di carta riciclata.
  • ORTO DIDATTICO: realizzazione di un orto in collaborazione e ad utilizzo delle famiglie.
  • USO DELLE BORRACCE: da utilizzare nelle gite / uscite didattiche in sostituzione delle bottigliette di plastica
  • SOSTITUZIONE DELLE BOTTIGLIE D’ACQUA DI PLASTICA AL NIDO CON QUELLE DI VETRO